Oltre 300mila euro spesi per pubblicizzare la propria campagna elettorale
Nel 2001 l’allora sindaco inviò 1.200.000 lettere che sapevano di “sperpero”.
Roma, gennaio 2001: c’è posta per tutti e ce n’è troppa. In un milione di cassette delle lettere, in centro come in periferia, appare una missiva. Porta in calce la firma del sindaco, Francesco Rutelli, ormai prossimo a tentare la sfortunata avventura di candidato premier del centrosinistra. Nella letterina, diffusa in 1.260.420 copie, Rutelli dà notizia ai suoi amministrati delle sue imminenti dimissioni, ringraziando i romani per la “fiducia” che gli è stata concessa nei suoi lunghi mandati. Per finire, ecco un bell’elenco dal gusto propagandistico di iniziative “realizzate” sotto la sua guida. Niente di strano, la scelta “epistolare” è un classico delle campagne elettorali. Ma in questo caso qualcosa sembra non tornare. A spedire la lettera è stato il Campidoglio, e non è il Rutelli candidato ma il sindaco uscente che scrive ai “sudditi”, peraltro attingendo alle casse del comune. Dettaglio che non sfugge all’opposizione, e così alla Corte dei conti arriva un esposto di An, firmato da Roberta Angelilli, che chiede ai magistrati contabili di verificare “se si configurano reati o illiceità” nella corrispondenza con i romani del primo cittadino, e soprattutto in quei soldi spesi per diffondere il proprio verbo: almeno 300mila euro. L’esposto ha un seguito. La procura della Corte apre l’inchiesta, il pm spara a zero su Rutelli: per lui, “il contenuto della lettera si rivela privo di ogni requisito che consentisse di ricomprenderne la trasmissione tra le finalità del comune di Roma”, e dunque né la lettera né la sua “trasmissione onerosa” avrebbero dovuto gravare sul bilancio del Campidoglio, le cui finanze sarebbero state così “lese” dall’iniziativa. Ma quando arriva la sentenza, la Corte è meno severa con Rutelli, che proprio dalla magistratura contabile era stato condannato nel 2000 e nel 2002 per le consulenze d’oro. Con la lettera gli va un po’ meglio: a ottobre del 2003 viene assolto con una sentenza che ricorda come almeno la notizia delle dimissioni da sindaco “rappresenta una notizia di primario rilievo”, e quindi rispetta gli “elementi propri della comunicazione istituzionale”. I magistrati contabili, però, analizzano tutto il contenuto della lettera. E quanto alla parte in cui Cicciobello si abbandona a “saluti, alle espressioni personali di soddisfazione o di amarezza, contenuti negli ultimi capoversi della missiva”, la Corte non ha dubbi: tale parte del testo esorbita dai limiti fissati dalla legge.
Così è soltanto la sintesi a salvare l’ex sindaco: siccome quelle frasi propagandistiche trovano posto nell’unica paginetta inviata al milione e passa di romani, i magistrati della Corte dei conti concludono che “anche se le frasi stessenon fossero state inserite, il costo della stampa della lettera e relativa spedizione sarebbe rimasto invariato”. Il che vuol dire niente danno patrimoniale per il Comune. E vuol dire assoluzione per Francesco Rutelli. Anche se, in chiusura, la sentenza ricorda che il comportamento dell’allora primo cittadino è comunque “criticabile sotto il profilo della liceità dell’iniziativa intrapresa”. Non proprio qualcosa da mettere nel curriculum da candidato sindaco.
Marzo 25, 2008 alle 10:57 pm
mah…Mi dispiace Onorevole ma non credo che questa volta la votrerò!
Mi dispiace ma non ci riesco proprio a votare questo cavolo di partito dove non si capisce che cavolo è.
Mi dispiace, ma quando parla gente come Cicchitto,Bondi e compagnia bella mi viene da vomitare.
Distinti saluti da un Romano!
Marzo 25, 2008 alle 11:56 pm
A me interessa Alemanno Sindaco e non m’importa chi siano gli altri del partito. Voglio una Roma diversa e sono sicura che lui può riuscirci a restituirmela com’era.
Saluti da una Romana!
Marzo 27, 2008 alle 12:25 am
noi uomini liberi, nati nel grembo dal MSI,ricordo ancora la frase UOMO LIBERO RICORDATI DI PRAGA ero piccolo me lo ricorderò SEMPRE,perchè ho sempre lottato per essere libero.NOI che fieri di una idea abbiamo lottato fino alla morte perchè eravamo i soli a difendere certi ideali,NOI i soli, abbiamo lottato contro tutti e tutto NOI con la fiamma ancora accesa dai veri valori.NOI che abbiamo solo un idea l’ITALIA! il tricolore non si discute è il nostre fine per l’amore che abbiamo per LEI e per LEI non discuterò mai i caporali (politici di contorno) ma chi li commanda! ALEMANNO è il vero condottiero per una giustizia sociale! ps un ricordo per GABBO un ragazzo LIBERO…..un ideale non morirà mai,morirà quando il popolo non avrà ideali…AVANTI ITALIA
Marzo 28, 2008 alle 12:08 pm
Grande Gianni, libera la capitale dai nomadi, e chiudiamo i centri sociali, in quei posti ci sono solo delinquenti. sono sicuro che ce la farai. GIANNI SINDACO DELLA CAPITALE!
Aprile 29, 2008 alle 5:54 pm
Caro .. Gianni .. l’ultima volta intervenisti .. a sostegno .. della candidatura di uno dei fratelli de Lillo.. ma li dobbiamo sistemare proprio tutti ????.. avevi poca voce .. ed io mentre stavi uscendo .. ti diedi la scatola di mentine (mental) perche’ dopo sapevo avresti parlato ancora.. SONO STRACONTENTA!!!! per la meritata VITTORIA.. ma ti prego.. visto che gia’ il PDL.. va vomitare .. in molti .. tu rimani.. almeno un po’ Rautiano.. pulisci questa citta’ dai delinquenti , da questi campi nomadi, dall’immondizia .. (inizieresti .. dal 13 km aurelia campo nomadi .. e tanta immondizia tra li’ e casalotti?? ) fa che .. gli stranieri .. nn abbiano la disdicevole abitudine di fare lunghi pediluvi nelle nostra citta’.. perche’ noi nelle loro .. nn lo facciamo..
la persona che viene .. usanze che trova.. facciamo multare chi butta le carte per terra , chi sputa per terra , chi beve stravaccato, lasciando poi bottiglie , sulle due chiese di p.del popolo .. ed ha solo 15 anni.. multiamo chi bestemmia..
non vogliamo il bigottismo ma rispetto un educazione civica che e’ andata perduta .. uguali diritti .. noi siamo sangue del tuo sangue.. in questi ultimi anni .. siamo stati ghettizzati in tante cose peggio di chi viene da fuori.. che ha capito che qua .. e’ il paese di Bengodi ..
aiutaci a far rivivere una roma pulita.. nn solo sotto casa .. dei vip.. ma anche di gente comune.. sei nato movimento sociale.. e sociale deve essere la tua funzione.. sei troppo grintoso , intelligente per bruciare ..questa grande occasione.. e per far si ..che il tuo periodo .. li.. sia indimenticabile ..
basta notti bianche cretine.. ci servono strade sicure parcheggi .. e sta metro .. a casalotti .. ce la portiamo.. ?? nn se ne puo’ piu’… meno mezzi .. meno stress.. meno ansia da multe e parcheggi..
immettiamo .. valori , tricolore , patria , rispetto .. perche’ un popolo come il nostro e’ gia’ scesso tanto .. forse troppo in basso..
ah .. un ultima cosa.. i sindacati di destra .. devono essere rafforzati e sostenuti.. chi lavora in ambiente rosso .. viene schiacciato .. o si finge uno di loro .. o la vive dura.. te lo dice una .. che chiamano donna rachele..
be’.. ho detto quasi tutto… sono certa che anche tua moglie Isabella , pensera’ qualcosa di importante per le donne.. vivaci e capaci ..
a noi .. se mi consenti
)))))
bl
Aprile 29, 2008 alle 5:57 pm
nella fretta di scrivere .. mi sono accorta ora degli errori .. chiedo umilmente venia.. mi sono extra comunitariata .. anche io .. un po’ ..