Rutelli: ICI per sempre

By alemannovincitu

Il vice premier di Prodi è contro l’abolizione della tassa sulla prima casa

Una ne pensa e cento ce ne fa pagare, come l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili. Gli italiani la considerano la tassa più odiosa e più ingiusta, perché colpisce uno dei diritti primari dei cittadini. Abolirla, almeno sulla prima casa, non ci sembra un’idea peregrina, eppure ‘Cicciobello’ Rutelli sostiene il contrario. Fa dei distinguo capziosi e dice: “Non sono d’accordo con chi propone di abolire l’Ici per tutti perché chi ha sette ville è giusto che l’Ici la paghi”. Forse si è confuso con i sette colli o forse vuole tassare pure loro.

È Roma la prima città d’Italia per le tasse. Ma l’unico che sembra non essersene accorto è il candidato sindaco del centrosinistra Francesco Rutelli, che ieri ha gettato la maschera: “Non sono d’accordo con chi propone di abolire l’Ici per tutti, chi ha 7 ville è giusto che l’Ici la paghi”. Un modo di confondere le acque, visto che finora il centrodestra ha sempre parlato di toglierla solo ed esclusivamente sulla prima casa.
Non ci sono dubbi, poi, sul fatto che la Capitale sia la “regina” delle tasse. Purtroppo per i contribuenti capitolini e le loro tasche la ricerca di Andoc (associazione nazionale dottori commercialisti) e centro studi Cives dello scorso ottobre parla chiaro: nella Città Eterna le famiglie e le imprese pagano più tasse rispetto alle altra grandi città italiane. La conferma arriva anche dal “Sole 24 ore” che pone Roma al secondo posto, dopo Siena, come gettito medio per abitante in base ai principali tributi locali (Ici, Irpef, Tarsu ed energia elettrica).
E andiamo a vedere proprio le imposte. Nel 2007 l’addizionale comunale all’Irpef è passata dallo 0,2 allo 0,5%, la tassa sui rifiuti (Tarsu) è aumentata del 16% per i privati, del 30% per le attività commerciali e addirittura del 50% per i ristoranti. L’Ici sulla seconda casa è passata dal 6,9 al 7 per mille. Su quella sulla prima casa, invece, c’è il trucco. Se nell’aprile 2006 è scesa dal 4,9 per mille al 4,6, infatti, lo scorso anno il Campidoglio ha deciso il riconteggio degli estimi catastali (su cui l’Ici viene calcolata). Risultato: un guadagno di circa 30 milioni di euro per il Comune, l’ennesima beffa per i contribuenti.
E veniamo allo studio Andoc-Cives. È stata presa in considerazione (per le nove città principali) un’ipotesi standard di una famiglia di quattro persone con un reddito annuo di 27mila euro che vive in 80 metri quadrati. Roma è seconda per l’incidenza delle addizionali comunale e regionale (dietro Bologna) e per la tassa rifiuti (prima Venezia), ma in tal caso la famiglia tipo paga il 75% in più di una fiorentina e il 33% in più di una torinese. Per l’Ici, invece, è “solo” quarta, ma, come detto, in questo caso non viene considerata la revisione degli estimi catastali decisa nell’ultimo anno. Ma è unendo le due tabelle che esce il dato più importante (e definitivo): Roma con 753 euro annui è prima per la tassazione locale più alta seguita da Bologna (746 euro) e Napoli (739), Milano è penultima con 561, chiude Firenze con 462. A questo primato al contrario va aggiunto che i servizi nella Città Eterna non sono all’altezza delle imposte elevatissime. Nella classifica della qualità della vita, infatti, è appena 51esima in Italia.

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6 Risposte a “Rutelli: ICI per sempre”

  1. Agnese Dice:

    Ho seguito Ballarò e devo dire che Floris è stato quasi imparziale: qualche favoruccio al pavone, qualche mano ad impallare la telecamera di Alemanno, una cinquantina di secondi di differenza (magari qualcuno di più) ma comunque è stato bravo, come si sa che può essere. Era Rutelli ad essere insistente nel ripetere il nulla.
    Per sua struttura urbanistica, l’intera Roma forse non potrà mai essere un modello in senso assoluto. Ma tre quarti sì! E poi alla zozzeria che c’è adesso, francamente era impensabile arrivarci. Cinquantunesimi per vivibilità? Nooooo….. non ci posso pensare, E 14 anni fa dove eravamo? Eh eh…
    E’ il momento di spongere sull’acceleratore con Governo coeso e sindaco di Roma dello stesso schieramento politico. basta regali, basta sprechi, basta multe.

  2. malatempor@ Dice:

    Alemanno si è giocato malissimo la carta sulla condanna di Rutelli, è stato quasi zittito da cicciobello che ha replicato che non è vero nulla.
    Ma come dico io, hai la possibilità di farlo nero e citare la sentenza che ormai in rete conoscono tutti a memoria e non reagisici?
    Davvero non capisco come si faccia a non battere pesantemente su questo tasto.
    Uno che è stato condannato per uso “poco oculato” di soldi pubblici si ripresenta di nuovo per gestirli e tu non fai nulla per evidenziare il fatto che quando era sindaco è stato condannato per averli spesi male?
    Vogliamo metterci anche la condanna della Corte dei Conti per i parcheggi d’oro e la STA?
    Oppure il blocco per irregolarità, sempre da parte della Corte dei Conti, delle 216 nomine fatte da Rutelli in qualità di Ministro dei beni culturali?
    Se fosse stato Berlusconi in questa posizione avrebbero fatto i manifesti con la sentenza e lo avrebbero massacrato e noi invece che facciamo, i signori?
    Sveglia Alemanno sennò alla fine viene il sospetto che tu non abbia nessun interesse a vincere ;)

  3. Piero81 Dice:

    Sono convinto che Alemanno abbia rispettato una regola etica. Questo accresce la stima che ho nei suoi confronti. Chi gioca sporco prima o poi perde, e quando perde esce per sempre dal gioco.

  4. Lens&Assadde Dice:

    Salve a tutti….
    Abbiamo creato un nuovo blog dove ognuno di voi può scrivere tutto ciò che gli passa per le testa, ma proprio tutto…
    http://squeezeble.wordpress.com
    Aspettiamo con grande tepidazione una tua cavolata…
    Ciao a tutti…

  5. Gianpaolo Dice:

    ho seguito gianni a ballaro’!!! é un grande ha messo Rutelli K.O:!!! ALEMANNO SINDACO E ANTONIOZZI PRESIDENTE

  6. malatempor@ Dice:

    @Piero81
    non sono daccordo.
    Dal momento che durante la trasmissione ritieni giusto tirar fuori la storia della condanna, come ha fatto Alemanno, poi non rimani praticamente in silenzio quando il tuo avversario replica che non è vero nulla e sono mistificazioni.
    Perchè a quel punto si fa la figura di chi, pur di screditare l’altro, spara cazzate.
    Invece la sentenza è reale, andava citata o pretendere che venisse letta attaccando sul fatto che, chi ha mal gestito i soldi pubblici, anche solo per decenza non avrebbe dovuto candidarsi ad amministrarli di nuovo.
    A me come elettore interessa sapere se qualcuno quando ha gestito anche i miei soldi, lo ha fatto oculatamente o al contrario li ha sperperati.
    Non mi pare sia così eticamente sbagliato, anzi.

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